Mi piacciono i treni.
Amo viaggiare.
Ok, in realtà non ho mai viaggiato sul serio, ho solo gironzolato intorno alla mia provincia. Però lo so che mi piace, lo sento.
Stamattina sono dovuta andare a Napoli per una visita medica. Da casa mia non ci vuole molto, si e no mezz’ora. Come al solito la vesuviana era affollata e, come al solito, mi divertivo a scrutare i volti della gente e ad indovinarne la vita.
Michele Quaranta, 39 anni. Capelli bianchi, occhi azzurri, sguardo insicuro e nervoso.
Ha due figlie e non ama null’altro se non loro. Ha una moglie molto elegante laureata con un part-time. Lui invece diplomato ma grande uomo d’affari.
Dopo tanti anni si è reso conto che pur sembrando perfetta la sua vita aveva bisogno di una svolta così ha iniziato l’università d’ingegneria meccanica.
Stamattina doveva dare il suo primo esame, i suoi occhi correvano lungo gli appunti e ogni 6-7 secondi scrutava il volto della gente intorno a lui.
Francesca Esposito, 24 anni. Facoltà di architettura. Oggi è stata una giornata faticosa per lei, ma non è arrivato ancora il momento di riposare, deve andare a lavorare come cameriera per pagarsi l’università. La famiglia non può mantenerla.
Il giorno dopo avrebbe dovuto presentare un progetto alla classe.
Dormiva appoggiata al finestrino, tentava di recuperare minuti preziosi per riposare.
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A lapastafrolla è piaciuto
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postato da lietinsanire
